La ciocco-tazzina di Zeno

Cioccolato e caffè sono da oltre un secolo e mezzo un binomio di successo. Non potevamo non fare un post sui cioccolatini al caffè in occasione della Giornata Mondiale del Caffè. Il pensiero va subito al Pocket Coffee di Ferrero, nella top ten dei cioccolatini più venduti al mondo assieme al Rocher della stessa azienda, ai Baci perugina, e i napolitains di Vannucci, ma ce ne sono di veramente buoni come i Lingottini Leone, il famoso brand delle Pastiglie; i Cubotti della Venchi; i Gianduiotti al caffè di Caffarel preparati con Caffè Vergnano o ancora i “Peccati di Capri” di Caffè Barbera, ma la lista potrebbe continuare. Senza dimenticare i Chicchi di caffè, ricoperti di cioccolato fondente o anche al latte, Dragees molto diffuse.

Noi, però, per l’occasione abbiamo scelto la ciocco-tazzina di Zeno. Un piccolo e gustoso cioccolatino a forma di tazzina di cioccolato fondente con ripieno di morbida crema a gianduia su cui è appoggiato un chicco di caffè. Vengono prodotti nel piccolo laboratorio di San Giovanni a Teduccio, nella periferia est di Napoli, dalla famiglia Chianese, gli eredi di Lorenzo Zeno. Nella fabbrica, fondata nel 1926, la lavorazione è ancora artigianale, rigorosamente a mano con le migliori selezioni di cacao e cioccolato del mondo. Fedeli alla tradizione i successori del fondatore, giunti alla quarta generazione, hanno ammodernato impianti e macchinari ma sempre nel rispetto dei criteri che ispirarono il commendatore Zeno: la scelta delle materie prime e l’accurata lavorazione artigianale, che ancora oggi prende vita dalla tostatura delle fave di cacao.

Le ciocco-tazzine sono uno dei fiori all’occhiello dell’azienda napoletana diventata famosa e apprezzata in tutta Italia per i nudi, le classiche praline ripiene vendute senza incarto, in cui eccelle sia per la qualità che per i formati. A differenza di altri cioccolatini al caffè o dei “Chicchi”, le piccole tazzine conquistano per l’abbinamento del cioccolato-chicco di caffè, che non è già presente nel ripieno ma si crea in bocca, gustandolo, originando sensazioni uniche.

Alcuni bar la propongono con l’espresso, ma è ottima anche come dessert a fine pasto al posto proprio dell’amata tazzina!

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